Intervista esclusiva Svizzera: “In tempi difficili bisogna investire”

| Editor: Susanne Hertenberger

In questa intervista escluviva con il Presidente svizzero di SMM SMM Johann Schneider-Ammann parla apertamente della situazione economica attuale della Svizzera e della sua base industriale.

“Ritengo che sia molto importante che l’industria si adatti alla prossima rivoluzione industriale nota come industria 4.0, “afferma il Presidente svizzero Johann Schneider-Ammann
“Ritengo che sia molto importante che l’industria si adatti alla prossima rivoluzione industriale nota come industria 4.0, “afferma il Presidente svizzero Johann Schneider-Ammann
(Bild: Thomas Entzeroth)

SMM: Signor Presidente, qual è il significato dell'industria per l'economia Svizzera nel suo complesso?

Dal mio punto di vista, è cruciale. L'industria e l'economia reale sono le colonne portanti dell'economia svizzera e ultimamente molte aziende nel settore terziario beneficiano dell'industria.

Come valuta la situazione corrente dell'industria delle macchine svizzera?

Negli ultimi anni, l'industria MEM [ingegneria meccanica ed elettrica] svizzera ha dato lavoro a ca. 300.000 - 330.000 persone. Da molte discussione con imprenditori e rappresentanti di associazioni del commercio, so che l'industria MEM attualmente affronta la sua prova più difficile. Penso che sia molto importante che l'industria si adatti alla prossima rivoluzione industriale, nota come industria 4.0. Il nostro interessa resta volto a come meglio gestire i processi digitali. Questa sarà la prossima grande sfida.

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Parlando dell'industria 4.0, pensa che l'istruzione e i modelli di formazione nell'industria siano al passo per la digitalizzazione prossima ventura?

L'istruzione è un aspetto molto importante di questa questione. Oggi, molti non sanno ancora con esattezza quale sarà la rilevanza dell'industria 4.0, ma - ed è un aspetto centrale - sanno che si tratta sia di una sfida che di un'opportunità per loro. Le discussioni che ho avuto negli ultimi due mesi con gli imprenditori hanno confermato anche la nostra industria MEM è sulla via giusta per l'età digitale.

Le aziende industriali svizzere sentono particolarmente l'effetto del franco forte. I margini e le entrate stanno declinando e i numeri degli ordini acquisiti nel 2015 sono bassi quasi quanto quelli degli anni della crisi del 2003 e del 2009.

Nei tempi difficili, investire è una responsabilità chiave dei proprietari di aziende. Dobbiamo guardare avanti. Il primo trimestre del 2016 ha visto un consolidamento delle tendenze delle vendite del trimestre precedente, e quindi la spirale discendente si è fermata e il fondo è stato ormai raggiunto. A ogni modo, sono d'accordo con lei: l'industria è sotto pressione. I margini sono sacrificati e la capacità di investire ne ha sofferto. Queste sono ragioni valide per spingere le aziende a fare tutto il possibile per restare competitive. E le policy devono offrire loro le migliori condizioni possibili.

Il declino dei margini può anche compromettere la capacità di innovare?

Sì, il declino dei margini riduce la capacità di innovare. Siamo consapevoli di tale rischio. Tuttavia, non ci saranno politiche di intervento innovativa dal governo, cosa che non ha effetto sul lungo termine, neanche in negativo. Solo noi siamo responsabili delle condizioni del quadro. Le aziende da sole devono decidere in quali aree vogliono innovare, perché sanno meglio di tutti in quale direzione devono guidare le loro innovazioni.

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