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Serie: Come ottimizzare la costruzione dell'armadio elettrico Parte 3: Norme e standardizzazione per migliorare la sicurezza

Nella prima parte della nostra serie “Come ottimizzare la costruzione di armadi elettrici” abbiamo visto come la produttività nella costruzione degli armadi elettrici si possa incrementare soltanto prendendo in considerazione tutti gli aspetti del processo di creazione del valore nel loro complesso.

Per evitare contestazioni della qualità è necessario sottoporre gli utensili a regolari controlli.
Per evitare contestazioni della qualità è necessario sottoporre gli utensili a regolari controlli.
(Source: Weidmüller)

L’importanza di assicurare la continuità digitale dei dati durante la costruzione di armadi elettrici viene approfondita nella seconda parte della serie https://www.maschinenmarkt.vogel.de/teil-2-digitale-datendurchgaengigkeit-beschleunigt-schaltschrankbau-a-869104/. In questo terzo articolo vedremo come, in tale ambito, norme e standardizzazione contribuiscano ad incrementare sia la sicurezza che l’efficienza.

La standardizzazione fa diminuire i costi e genera fiducia

La standardizzazione crea fiducia e porta vantaggi – sia all’utilizzatore finale che al costruttore di armadi elettrici. Con un equipaggiamento standardizzato delle postazioni di lavoro nell’ambito della costruzione degli armadi elettrici in base ai principi Lean, (il Lean management rappresenta un approccio all’ottimizzazione costante dei processi e riguarda l’organizzazione efficiente dell’intera catena di creazione del valore) che ne prevedono anche i necessari strumenti, si può ad esempio lavorare con un’efficienza aumentata di circa il 10%.

Con la standardizzazione si riducono inoltre anche i tassi di errore evitando onerosi interventi di correzione. Essa consente di ottenere la necessaria uniformità anche su intere catene di processo, al di là delle suddivisioni in reparti. Se in un’azienda vengono applicati ovunque gli stessi sistemi, è anche possibile assicurare una qualità costante. I sistemi di marcatura standardizzati consentono di contrassegnare uniformemente tutti i componenti dell’armadio elettrico, facendo attenzione che le diciture risultino resistenti a sbavature e graffi in base alla norma CEI 61439-1.

L’effettuazione di chiare marcature ad es. in base alle norme CEI 81346 (Contrassegno di riferimento), 62491 (Cavi & fili) e 60445 (Collegamenti e conduttori) semplifica innanzitutto il cablaggio ma è altresì in grado di ridurre le tempistiche di manutenzione. Inoltre essa facilita la creazione della documentazione (un’attività che sta acquisendo una sempre maggiore importanza), minimizza il ventaglio delle varianti e semplifica i tempi di apprendimento dei nuovi operatori. E’ opportuno che i dati per la marcatura vengano trasmessi direttamente dai sistemi CAE, al fine di minimizzare i potenziali errori di trasferimento.

Le norme ingenerano sicurezza

Le norme, come qui già menzionato, sono regole riconosciute della tecnica che trasmettono sicurezza al cliente e agli utilizzatori. Ma quali altre norme sono rilevanti per la costruzione di armadi elettrici e come fare a rispettarle? Nella costruzione di armadi elettrici non si tratta soltanto di eseguire marcature chiare, ma anche di garantire la massima sicurezza nei collegamenti delle parti assemblate. Eventuali errori metterebbero a rischio il funzionamento dell’intero impianto. Il costruttore di armadi elettrici deve pertanto prestare la massima attenzione all’esecuzione di crimpature omogenee.

Un elemento importante di una strategia zero errori prevede un sistema armonizzato di utensili per la crimpatura e il collegamento, come ad esempio terminali o capicorda, che assicuri una elevata e costante qualità da parte del costruttore, come previsto dalla norma DIN EN 60352-2 e dallo standard UL 508. Un ulteriore requisito per i conduttori sottoposti a crimpatura è dato dall’ottenimento di un determinato grado di resistenza alla trazione dei conduttore crimpati in base ad un test specificato dalla norma DIN 46228.

L’utilizzo di utensili idonei costituisce un presupposto fondamentale.

L’uso dei giusti utensili è di grande importanza per il rispetto delle norme. Se l’utilizzatore si avvale di utensili e contatti armonizzati dal costruttore, e che garantiscono l’esecuzione di crimpature a norma, potrà contare su un elevato grado di sicurezza durante la produzione. Questa sicurezza potrà poi essere trasmessa al cliente finale. In funzione delle capacità di produzione, basterà un utensile manuale o automatico per effettuare le operazioni di isolamento e crimpatura finalizzate alla realizzazione dei contatti. Gli utensili manuali possono venire certificati dal costruttore laddove soddisfino i requisiti richiesti in associazione ai cavi e ai contatti utilizzati.

Tuttavia anche i migliori utensili possono usurarsi con il passare degli anni. Per evitare contestazioni nell’ambito della qualità è necessario sottoporre l’utensile a regolari controlli. Alcuni costruttori presentano a tal fine rinnovi delle certificazioni. Non è peraltro necessario che il produttore riceva l’utensile. E’ sufficiente inviare al produttore dell’utensile un conduttore crimpato affinché esso venga controllato in base alle norme in vigore.

Lean management, continuità nella marcatura e nella documentazione, sistemi armonizzati per l’esecuzione delle crimpature e certificazioni degli utensili: le norme e le standardizzazioni contribuiscono ad incrementare l’efficienza e la sicurezza nella costruzione degli armadi elettrici. Nella quarta parte della serie vedremo come le procedure operative possano essere velocizzate nell’ambito della costruzione degli armadi elettrici.

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