Mercati Il mondo degli attrezzi – fari puntati su Italia, Spagna e Portogallo

| Author / Editor: Dr. Wolfgang Boos, Michael Salmen M.Sc., Thomas Kuhlmann M.Sc., Dipl.-Ing. Dipl.-Wirt.-Ing. Max Schippers, Dipl.-Wirt.-Ing. Maximilian Stark / Barbara Schulz

Italia, Spagna, Portogallo – nel corso del 2016, WBA Aachener Werkzeugbau Akademie presenta alcuni dei mercati della produzione degli strumenti più importanti al mondo. Questa edizione parla di Italia, Spagna e Portogallo.

Fig.1: mappa politica di Italia, Spagna e Portogallo. L’Italia è uno dei paesi più popolati dell’Unione Europea, mentre il Portogallo, con 11 milioni di abitanti, è il paese situato più a occidente dell’Europa continentale.
Fig.1: mappa politica di Italia, Spagna e Portogallo. L’Italia è uno dei paesi più popolati dell’Unione Europea, mentre il Portogallo, con 11 milioni di abitanti, è il paese situato più a occidente dell’Europa continentale.
(Source: WBA)

L'Italia, la nazione a forma di stivale nell'Europa meridionale con 62 milioni di abitanti, è uno dei paesi più popolati dell'Unione Europea. Le valutazioni dell'ONU ritengono che la popolazione si ridurrà leggermente a 59 milioni di abitanti entro il 2050. La Spagna si trova nell'Europa meridionale-occidentale e ha 47 milioni di abitanti, mentre il Portogallo, con 11 milioni di abitanti, è paese più a occidente dell'Europa continentale. Entro il 2050 la sua popolazione scenderà 9 milioni di abitanti. Secondo le statistiche sui salari, l'Italia fa parte del gruppo di paese sviluppati nel mondo. Questo è supportato da importanti statistiche sull'aspettativa di vita e la salute. Italia, Spagna e Portogallo mostrano deficit nel propri sistema scolastico e hanno continuamente occupato le basse posizione dello studio PISA sin dal 2000. Le statistiche mostrano che solo il 57% della popolazione italiana dispone di un diploma di scuola superiore e meno del 60% ha accesso a internet. il 55% degli spagnoli adulti hanno un diploma di scuola superiore, mentre il 38% di tutti i portoghesi adulti hanno un diploma di scuole superiori.

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L'economia e l'industria italiane

Misurata in termini di prodotti interno lordo (PIL), l'Italia è la nona maggiore economia al mondo. Il PIL pro capite nel 2015 era di €32.308. Per fare un confronto, il PIL tedesco pro capite era di €42.447. La maggioranza della ricchezza economica è localizzata al nord. L'Italia possiede una rete di strade, ferrovie, aeroporti e porti. A ogni modo, l'infrastruttura non è allo stesso livello dei paesi industrializzati di dimensioni simili e la fornitura di energia nel paese non è molto affidabile. L'economia è stata colpita dalla recessione e si è ridotta di una media dello -1,1% l'anno dal 2010. Sebbene le prospettive economiche per il 2016 siano leggermente positive con un tasso di crescita previsto del 1,5%, la recessione non è ancora finita. Questo si nota soprattutto dal tasso costante di disoccupazione di circa il 13%, mentre il 61% di tutti i cittadini non occupato sono classificati come disoccupati a lungo termine. L'Italia è attualmente l'ottava nazione al mondo per esportazioni e l'undicesima per importazioni. Nel 2015, il paese ha esportato beni per circa €454,6 miliardi. L'allocazione delle entrate non è distribuita in modo uniforme; il 20% degli italiani più ricchi guadagna sei volte quello che guadano il 20% più povero. Un cittadino lavora in media 1.762 ore l'anno, che è ai livelli della media delle nazioni industrializzate.

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